lunedì 26 settembre 2016

Daily trip: Grazzano Visconte, o della delusione.

Tutte le volte che sento (ivo, da oggi) nominare Grazzano Visconti, mi succedeva in termini aulici, con pietre di paragone incredibili (tipo Verona).
Oggi, essendo che il gomito fa contatto con il mignolo, ci sono andato.
E...















(evitate accuratamente il ristorante da cui mi sono fermato, purtroppo, a parte un bar con panini e piadine, unico luogo manducatorio aperto il sabato)
Il grosso problema di Grazzano Visconti è che la parte realmente interessante è aperta nei weekend, soprattutto la domenica

Il resto è carino, ma è anche una grossa trappola per turisti, con negozi, spacci alimentari, eccetera.
Fortunatamente molti chiusi in questo periodo, altri aperti dal mercoledì o giovedì alla domenica.
Un consiglio: se vi dovete, come me, sorbire 6 ore su strada (tra andata e ritorno) evitate: penso che in Italia ci siano moltissimi posti migliori.
Anzi: pullula di posti migliori.
Al ritorno strada alternativa: da Marsaglia la strada per la val d'Aveto che... screeeeck (stridore di gomme, naselli e totani)... chiusa? C H I U S A?
Mavaffanculo.
Ma allora, chiedo assieme a una coppia toscana in Renault (se non erro una Clio, ma non sono molto ferrato un quattroruote), che strada...
Un signore anziano, a cui auguro di rendere l'anima alla velocità della luce e tra atroci tormenti, ci rende edotti:
Prendete per Ferriere (quella piacentina), arrivate a Brugneto, girate a destra per Cattaragna, poi andate sempre dritti finché non vi immettete nell'altra strada e arrivate in val d'Aveto.
In pratica questa:

Farci arrivare a Ferriere e da li prendere per Santo Stefano pareva brutto, dato che abbiamo viaggiato, prima di immetterci nella strada interrotta, su strade dissestate, piene di ghiaietto, sulle quali ogni frenata ed ogni curva era un terno al lotto.
E io che volevo fargli fare la Fontanigorda - Rezzoaglio... troppo da nabbi, il vecchietto di Marsaglia è oltre.
Sono stremato eppure contento di aver fatto quella strada.
Incredibile? No, motard:
Lampeggi, dita a V e alla prossima.
Foto? Fatte, post apposito però.

giovedì 22 settembre 2016

[half] Daily trip: Arenzano, finalmente

Dopo mesi e mesi dal crollo della montagna nei pressi dell'ultima galleria tra Voltri ed Arenzano, finalmente, e non grazie all'inefficienza ed alla deficienza della giunta regionale ligure guidata da Toti (Yogi per gli amici), finalmente sono tornato ad Arenzano, visitando così il leggendario "parco di Arenzano"

O, per chiamarlo con il suo nome completo, il Parco Comunale Villa Sauli Pallavicino che ospita, nella sua vasta estensione, il municipio del comune ponentino (a parte un paio di uffici, polizia municipale e non mi ricordo l'altro, che sono poco fuori, nei locali della ex stazione ferroviaria arenzanese).
Il posto è favoloso, pieno di animali liberi di girare: abbiamo oche, pavoni, altri uccelli che non ho capito che sono, l'immancabile nugolo di piccioni, vasche con pesci e tartarughine, un numero incredibile di conigli, e tante ma tante zanzare.
Se noi sammargheritesi pensiamo di avere un piccolo gioiello con villa Durazzo, e lo è veramente, i cittadini di Arenzano chissà che penseranno del frequentatissimo e vastissimo parco che circonda il municipio cittadino.
Vale un viaggio?
Dipende: se siete vicini si, se abitate a Puttemburgo magari avete qualcosa di analogo vicino.

Ed ora un po' di foto:





Questo l'hai invitato tu?


Te ne vai un po' via dal belino?

A testa in giù












I conigli mannari






Cucu settete












martedì 20 settembre 2016

[Half] Daily trip: Oh oh Giovi oh oh

Giro strano, oggi pomeriggio, sotto ogni aspetto.
Sia per quanto ci ho messo a farlo, sia per il tempo atmosferico che ho trovato (sole, nuvole, pioggia, caldo, freddo), sia perché è mutato nel corso del suo sviluppo.
Originariamente la mia meta voleva essere un posto semplice e normale:

con eventuale visita qui

Perché Arenzano? Perché finalmente, da una decina di giorni circa, la galleria Voltri - Arenzano è di nuovo percorribile, anche se solo in una carreggiata.
Caffè, cazzeggio, social, parto che è decisamente bel tempo.
E che ti becco? Un bel camion di quelli lunghi lunghi, avete presente quei camion che servono a portare in rimessaggio le barche? Ecco, uno di quelli.
Tranne che, non si sa per quale ragione (o forse si), decide di prendere la strada più tortuosa, stretta, e meno facilmente percorribile da un mezzo del genere, tanto che molte curve le prende invadendo la carreggiata opposta ed è solo per mera fortuna, e anche perché vi erano pochi mezzi in senso opposto, che non è successo un incidente.

In genere ci si impiega 5/10 minuti, oggi più di mezz'ora.
Arrivato a Genova, all'altezza dell'ospedale san Martino decido di "fare il bullo" e, invece di andare dritto e poi svoltare verso la foce, di prendere una strada che l'ultima volta furono decenni fa. Nel frattempo cambia la viabilità, i sensi di marcia, il belino inverso del sindaco, ci sono lavori in corso (questa è una costante, ovunque), eccetera, eccetera.
In poche parole mi sono letteralmente perso in quel di Albaro, salendovi da via Corridoni, in pratica girando come un nescio dalla casa dello Studente.
Ormai è tardi per andare ad Arenzano, voglia di andarci per l'autostrada meno di zero, che faccio?
Ehi, potrei andare verso Sera Riccò e Casella, penso uscendo dalla sopraelevata.
Si, tranne che, ormai per abitudine, prendo la "scorciatoia" per il ponente.
Per fortuna chiedo ad un automobilista la strada, e costui è così gentile da scortarmici praticamente fino all'inizio (della serie: se sbagli ancora allora sei una belina fatta e finita).
E, si, sono una belina fatta e finita, perché manco (troppi cartelli mal messi e confusionari) la deviazione per Serra Riccò e Casella e Santuario della Guardia (così ho imparato come arrivarci... ma 1000/1 che me lo dimentico).
Ho visto la deviazione per Manesseno, che mi avrebbe portato di nuovo sulla strada per Serra Riccò e Casella... ma non sapevo che fosse la strada giusta (è il quartiere dove è sita Villa Serra).

Vado avanti, finisco a Pontedecimo, vado ancora avanti, Mignanego, Passo dei Giovi, Busalla (perché quelli che pensano di fare i Giovi facendo la A7... manco ci passate vicini, giusto per) e poi il solito ritorno a casa.

Giusto per, a Busalla o dintorni ho visto l'indicazione per un Castello dei Fieschi. Chissà se è ancora in piedi...
Lampeggi, dita a V e alla prossima.