martedì 8 novembre 2016

Si andare, e benzina consumare

E i 34mila kilometri sono stati girati, finalmente.
Oggi bella giornata, purtroppo alla mattina ho avuto da fare (oltre poltrire a letto fino a tardi, tipo le 8:40), ma oggi pomeriggio ruota verso Genova (date le nuvole che stazionavano sul levante e l'entroterra non avevo molte altre scelte, finché l'illuminata amministrazione comunale non realizzerà finalmente la grande opera di cementificazione dell'inutile Mar Ligure che, diciamocelo, ostacola il progresso, e per questo #BastaUnSI al refegnendum di dicembre, 25 dicembre), sole e caldo, temperatura piacevole (a Bogliasco, al ritorno, 16°C), traffico il giusto.
Peccato che i motociclisti liguri abbiano l'inveterata temerarietà di non ricambiare il saluto, ed ho pure il sospetto d'aver incoccato una certa #nasa su Suzuki VStrom bianco all'altezza di Sori, ca va sans dire anche lui non salutante.


Magari è l'olio, magari la catena, forse il cambio, o magari è altro, ma appena do gas a bassi regimi, soprattutto in prima, sento uno strano rumore provenire dal motore, come se facesse fatica a prendere (il minimo va che è una bellezza, non è quello).
Speriamo che l'estate di san Martino continui a lungo che vi sono parecchi posti da visitare, anche solo per mezza giornata, in quel di Genova: dall'estremo levante (parchi di Nervi) all'estremo ponente (non ricordo il nome :p), per passeggiare, distrarsi, rilassarsi, fotografare, leggere, eccetera.
Per tacere di idee che mi stanno venendo per giri in moto.

Oggi ha fatto il suo esordio nella mia "collezione" di attrezzatura invernale lo scaldacollo in pile comprato all'OVS per la folle somma di €3,99. E' spettacolare, tiene bello caldo.
Lampeggi e dita a V. 

Le foto di Mantova? Calma, sono diverse centinaia, devo fare delle scelte dolorose *_*

lunedì 17 ottobre 2016

Mantova da girar la testa

Partiamo dal consiglio d'oro: fate la Mantova Card.
Con 20 euro avete gratis la quasi totalità dei musei di Mantova e tutti quelli di Sabbioneta.
Oltre ad altre agevolazioni che si scoprono leggendo l'utile dépliant che danno al momento dell'acquisto tipo bikesharing e trasporto pubblico (zona A, B, e linea per Sabbioneta) inclusi nel prezzo
Durata: 72 ore (3 giorni) da quando la si compra.
Bastano? Si se ci si limita a Mantova, no se si vuol vedere anche Sabbioneta.

Ed ora partiamo per questo tour virtuale di Mantova, iniziando da "Non potete perderli":

1) L'impianto architettonico di Palazzo Ducale e Castello San Giorgio, compresi "Camera degli Sposi" e "Carceri politiche": per queste ultime apertura straordinaria e gratuita, con visita guidata, fino al 28 ottobre 2016, per i 150 anni dall'annessione di Mantova e del Veneto all'Italia. Il tutto rientra nella Mantova Card, ad eccezione della Camera degli Sposi (prezzo: 5,50€, prezzo emozionale ben più alto: 10/15€).


2) Museo d'Arco

Fuori dai soliti giri, in opposizione a piazza Sordello, e lontanissimo pure da Palazzo Te, è un bellissimo gioiello nascosto della Mantova dei musei, dei nobili, e dell'arte.
Vi sono le fantastiche collezioni d'arte della famiglia Arco, originaria di Arco di Trento, e quelle ereditate dalle famiglie di cui era, nel corso dei secoli, divenuta imparentata.
Un piccolo gioiello purtroppo da molti stupidamente ed ignorantemente snobbato.
E' vicino al campus universitario ed alla chiesa di San Francesco (carina, buona per far passare il tempo quando fuori fa freddo) ed al ristorane Il Cigno. E non è troppo distante dalla stazione.
Ivi è stato girata la miniserie RAI "La Certosa di Parma", del 1982, per la regia di Mauro Bolognini.

3) Palazzo Te

Un gradino sotto ai primi due, è molto bello per quanto riguarda la parte architettonica, un po' meno interessante da un punto di vista museale

4) Museo Diocesano Francesco Gonzaga

Orari a parte, è un interessante museo diviso in cinque sezioni (pinacoteca, tesoro, arazzi, armature, ceramiche), dove gran parte delle opere provengono o dalle chiese della diocesi mantovana o da collezioni private.

Vi è di tutto, soprattutto una ricchissima pinacoteca con opere di Niccolò da Verona, Luini, Magnasco, Frans Pourbus il Giovane, Van Dyck e un ciclo pittorico di Giuseppe Bazzani.
Da un punto di vista puramente museale è forse più interessante di Palazzo Te.

5) Basilica di Sant'Andrea

Forse la più bella chiesa di Mantova, con bellissime opere d'arte sacra.
Sicuramente la più turisticamente attrattiva di Mantova.
(Mantegna, Sangue di Cristo, eccetera)

6) Duomo di Mantova

Un consiglio: va visitato al mattino, forse entro il primo pomeriggio, ma non troppo tardi: è praticamente privo di illuminazione artificiale, e con quella naturale diventa un gran bel vedere.

7) Rotonda di San Lorenzo

E' una delle più antiche chiese di Mantova, pare che la sua costruzione risalga al 1100, ha un'architettura circolare che richiama alla mente certe opere della Ravenna bizantina.

8) Torre dell'Orologio

All'ingresso vi era un'interessante mostra sull'Istituto Luce, mentre sulla torre vera e propria vi sono diversi piani, del tempo, degli ingranaggi, fino all'ultima, dalla quale si gode una bella vista panoramica di Mantova.
Sia la Rotonda che la Torre danno su Piazza delle Erbe, che contiene il piccolo gioiello architettonico noto come Casa del Mercante (casa privata, non visitabile)


Ora gli "allegramente evitabili"

1) Museo Archeologico Nazionale

A parte che di musei archeologici ne ho visti talmente tanti che potrei scriverci un libro, però questo è unico:
  • le teche sono messe non in ordine cronologico, dai reperti più antichi a quelli più moderni, ma liberamente ed allegramente "ad piccionem"
  • alcune traduzioni in inglese sono sull'ordine del ridicolo

(ma c'è di peggio)
Al primo e secondo piano due mostre, una di foto basata sulle Georgiche di Virgilio, ed è potabile

mentre la seconda è sui quadri del pittore austriaco Jorrit Tornquist, dal titolo "Colore Sempre", e che a parte un due o tre opere l'ho trovata decisamente sul vomitevole andante


L'unico motivo serio per visitarlo sono i cd "Amanti di Valdaro":



Anche se, meglio tardi che mai, alla mia recensione su Faccialibro

hanno risposto che:

E, poi, ho spiegato meglio il mio pensiero ed è finita a "tarallucci e vino. Anzi, vin santo al vin santo" (semicit carpiata composita).
Facciamo così, che una mano lava l'altra ed entrambi lavano la faccia: visto che è incluso nella Mantova Card, che vi è il bellissimo ritrovamento degli Amanti di Valdaro, e che hanno spiegato (post, non ante) il sistema espositivo (che, comunque, continuo a ritenere sbagliato), se vi avanza una mezz'oretta post visita ai complessi Castello  di San Giorgio e Palazzo Ducale andateci.
(solo i cretini di ogni età non cambiano mai idea).

2) Museo della Città di Palazzo San Sebastiano



3) Chiesa sconsacrata di San Sebastiano

L'inutilità fatta luogo da visitare su prenotazione al Museo di cui sopra.

4) Teatro Scientifico del Bibiena

Le recensioni ne parlano entusiasticamente in maniera quasi uniforme.
E' un mini teatro, si, carino ma, boh, non mi ha colpito più di tanto.
La visita dura poco, 5 minuti ed è grasso che cola, ed è compreso nella Mantova Card (come il 90% dei luoghi da me elencati, ca va sans dire che le chiese sono sempre gratuite), per cui un saltino ce lo si può fare, perché uno potrebbe avere gusti diametralmente opposti ai miei e piacergli. O no?


Finiamo con i "non l'ho visto, non ci sono potuto andare, era chiuso"
1) Museo di Tazio Nuvolari

Nuvolari è basso di statura
Nuvolari è al di sotto del normale
Nuvolari ha cinquanta chili d'ossa
Nuvolari ha un corpo eccezionale
Nuvolari ha le mani come artigli,
Nuvolari ha un talismano contro i mali
La canzone di Lucio Dalla è un piccolo capolavoro ma, sarà che sono motociclista, sarà che non amo le automobili, sarà che la F1 è diventata peggio del Valium, sarà quel che sarà ma non l'ho visitato di mia sponte.
Forse ho fatto una cazzata, forse no, magari se ci tornerò.


2) Casa del Mantegna

E' solo la casa del Mantegna, non vi è più nulla dell'artista, ora viene usata per eventi e mostre.
Ma era chiusa per allestimento, peccato perché essendo a due passi dalle due porcheriole del Museo della Città e della Chiesa di San Sebastiano magari mi addolciva la bocca.
Tra l'altro la mostra sarebbe stata interessante, "Trame d'acqua: dal Tanaro al Mincio ", ma iniziava sabato 15.

3) Escursione in battello sul Mincio
Volete la mappa del Mincio o quella di dove prendere i biglietti?
Dai, la seconda è più utile:

Questa è di una società privata (sito), ma per una maggior scelta vi consiglio di visitare il sito ufficiale del Parco del Mincio, soprattutto la pagina sulle visite in battello.
Martedì non mi è passato neppure per l'anticamera del mesencefalo di farla, mercoledì erano pieni (unica partenza ore 14:30, e se vai dopo l'una a chiedere... , durata della gita 1h e 30m, prezzo non ho chiesto), giovedì sospesa la navigazione per maltempo (nuvoloso, manco pioggia... bah)

4) Museo Storico dei Vigili del Fuoco

Perché? Non so perché, forse l'argomento non mi titillava la papilla.

5) Biblioteca Comunale Teresiana

Ci volevo andare, anzi, ci sono andato, ma quando mi sono accorto che non gradivano gente con lo zaino, anche se contiene attrezzature fotografiche e non ci entrerebbe neppure un minuscolo in folio, e che volevano ben 2 euro a fondo loro per mettere il mio armamentario in uno stipetto per girare li dentro per 10 minuti, al limite mezz'ora, mi è scattato il braccino corto da buon zeneize (o, meglio, da tigullino) e son scappato.

Ci sono altre mille e mille chiese/luoghi di culto (Santa Maria del Gradaro, per esempio, o Madonna della Vittoria, o la Sinagoga), o luoghi (casa della Beata Osanna Andreasi, che è vicino al Museo Diocesano; o il Teatro Sociale, o il Museo Numismatico) ma o stavo altri due giorni oppure dovevo compiere delle scelte, no?

Ed altri luoghi, tipo Piazza Virgiliana con la Statua a Virgilio, che non ho citato perché o non sono granché oppure perché, comunque, ci passate vicino per andare a visitare altro di più valido.
Se, poi, mi tocca parlare anche di "case, vicoli e palazzi" ditelo, neh.
Per tacere di posti come Belfiore (che è in Mantova) e Montanara, che hanno fatto la Storia del Risorgimento italiano; oppure il Santuario della Beata Vergine Maria delle Grazie e quei tanti posti, belli e carini, che circondano Mantova. E tacciamo delle riserve naturali (Riserva Regionale Valli del Mincio, Riserva Naturale Statale Bosco della Fontana) o la bellissima biciclettata da Mantova al Garda.

Prossimamente le foto.

domenica 16 ottobre 2016

Mantova da mangiare e dormire

Partiamo dal dormire: B&B Al Calypso, Levata di Curtatone.

120 euro ben spese.
Non è perfetto, e come tutte le cose perfettibile (se poi aggiungesse alla colazione dello yogurt e/o succhi di frutta e/o frutta sarebbe sulottimo: a molti piace far quel tipo di colazione, a me non dispiace come aggiunta a quella classica. E' un suggerimento, ca va sans dire, sta poi al titolare recepirlo o meno); il titolare, Marco, è persona squisitissima e cordiale.
Raccomando, se volete spendere il giusto senza intrupparvi in uno dei tanti alberghi per pollame e gallinelle turistiche del centro di Mantova.
Personalmente preferisco spendere per mangiare.
All'andata; passata tra il caldo sole ligure, la nebbia umida e gelata del Bocco, la pioggia fredda della val di Taro, il variabile da Parma in poi; mi sono fermato qui per rifocillarmi e ritemprarmi

Bar Stazione per Google, Snack Bar per altri servizi, motori e siti.
Un primo, un secondo, contorno, mezza minerale, un caffè a 13,50 euro.
Il giusto per l'apporto calorico, cibi (pre)cotti e riscaldarti al microonde.
Tra l'altro neanche malaccio.
Ed ora un piccolo navig... consiglio: a Mantova troverete millemila panetterie, dolcerie, sarcazzerie, che propongono tutte la stessa tipologia di trancio di pizza "Buitoni"-like (alta tre dita e molle come la panissa) con diversità di prezzo decisamente sensibili tra luogo e luogo.

La più economica è stata quella di Pane al Pane

mentre la più cara quella di Forneria delle Erbe

con un gap tra le due, per la stessa tipologia di pizza (farcita), di 1.20€

Ed ora i ristoranti, in ordine cronologico.

Lunedì: Osteria dell'Oca


Come avete letto, di lunedì gran parte dei ristoranti sono chiusi.
Per fortuna per entrare "dal Baffo" (il titolare) ho dovuto aspettare solo mezz'oretta.
Di primo Tronchetti con l'asino, di secondo il Luccio in salsa con polenta (buonissimi entrambi), San Pellegrino, tre sbrisoline per addolcir la bocca gentilmente offerte mentre si aspetta il conto, totale 26 euro.
Ivi ho avuto modo di conoscere due simpaticissimi signori romani de Roma, che ho ritrovato in seguito.
Bel locale, clientela variegata, dal bauscia con la puzza sotto il naso e il mercesedes appena comprato (cazzo figa) a ragazzi di ogni età e ceto sociale.
Sito.

Martedì: L'Ochina Bianca

Ho mangiato un risotto alla pilota con pesto di salsiccia e puntel (e potevo fermarmi qui, era strapieno di carne, fa tranquillamente da piatto unico), delle grassissime puntine di maiale, acqua minerale, dei ceci prima di mangiare per aspettare omaggio della casa, 27 euroZ
Qui mi ha dato fastidio, a parte la pessima posizione del bagno (si deve scendere un'erta scala), che il titolare accogliesse ospiti che frequentano spesso il locale dicendogli "carissimo, ho del fantastico radicchio trevigiano bello grasso, lo potremmo fare in riso bello mantecato che la cuoca è molto brava (mantecare bene è un'arte, mai trovato un ristorante dove lo fanno bene, tanto che ho rinunciato a cercarlo) ma anche fritto che è una delizia".
Ora, capisco che sono ospiti fissi, gente che viene da te sempre o quasi, ma boia ladro, o non ti fai sentire oppure evita, che altrimenti da te in primis non torno e, poi, non lo raccomando.
A me il radicchio non piace, altrimenti il casino che scoppiava non ne avete idea
Sito.

Mercoledì: Ristorante "Il Cigno" - Trattoria dei Martini

Questo è il ristorante più chic, in e fottutamente caro di tutta Mantova.
E si mangia deliziosamente bene.
A fianco del menu alla carta classico ve ne è uno mensile, probabilmente con prodotti di stagione. Tra questi due piatti al tartufo bianco, dal modico prezzo di 45€ l'uno.
Ho mangiato, finalmente, i mitici tortelli di zucca con burro e salvia (buonerrimi, ma occhio: sono dolcissimi), dei nervetti di maiale con cotiche e fagioli (discreto), un budino di uva fragola (che non si chiama budino bensì sugolo: favoloso!!!), minerale per un totale di 45 euro. Glom. Cubetti di mortazza e frittata (2x) per aspettar, sbrisolona in omaggio col dessert.
Qui ho ritrovato i due signori di Roma.
Sito.

Giovedì: Antica Osteria ai Ranari:

Sono partito con dei gnocchetti di zucca con funghi e Monte Veronese. Non buono: di più, ottimo il contrasto di gusti, raccomandatissimo!!!!
Di secondo sono andato sul leggero: rane fritte con verdure pastellate. Piattone incredibile, buone ma troppe.
Unica nota negativa il dessert, un semifreddo troppo freddo e troppo duro e per nulla semi.
Acqua minerale, cazzi&mazzi: 32 euro.
Locale dalla frequentazione molto variegata: dai membri di un motoclub che decidono come fare per andare a vedere il MotoGP di StocaZ, a turisti di passaggio, a mamma con figliola, giovani, mezza età, rimbambiti (io), anziani, eccetera.
Sito (per nulla aggiornato).

Ultima annotazione: alcuni ristoranti hanno, a menu, specialità non locali (ho visto uno con le trofie al pesto con patate... perché ero disarmato?), per esempio il mitico gnocco fritto (Ranari), specialità tipica dell'Emilia Romagna.
Io lo mangiai a Bologna, dove è noto con il termine di crescentina, ed era sulottimo. Pure quest'anno, in quel di Grazzano Visconti, e faceva hahare (in confronto a Bologna).
Pertanto occhio: sempre e comunque specialità locali o del locale, evitate di sbarellare.

sabato 15 ottobre 2016

Due viaggi allucinanti

Parto lunedì mattina con un programma ben fisso in testa: passo del Bocco, Parma, Mondovì.
Tutti i siti meteo che avevo consultato (3BMeteo, IlMeteo, Meteo.it, AM Meteo) davano o bellissimo tempo o, al limite, variabile sia nel parmigiano che nel mantovano.
Parto sotto un bel sole, quasi cocente, arrivo a Chiavari, giro per Santo Stefano D'Aveto, poi per il Bocco.
E salgo, salgo, salgo, salgo, salgo, curvo, tornanto, curvo, tornanto, curv... che cazzo è quel nero in cima?
Nuvole basse sul Bocco, nere, stracariche di pioggia.
Scendo, inizio a fare la val di taro quando una leggera pioggerellina inizia a scendere.
Leggera, poi sempre più intensa, finché non si trasforma in pioggia seria, pesante, di quelle che ti bagnano pure il bus del cul.
Approfitto della gentilezza di un benzinaio per ripararmi sotto la tettoia, mettermi un maglione in più, e continuare.
Per fortuna alle porte di Parma la pioggia finisce, e posso continuare il viaggio in scioltezza... a parte che la prima deviazione per Levata era chiusa per lavori, e sono entrato in panic mode.

Al ritorno mi alzo che letteralmente diluvia.
Colazione, due chiacchiere finali, scendo i bagagli, esco la moto, metto il bagaglio in moto e non piove più.
Culo? Si, ma di breve durata.
Perché esiste un ante Sabbioneta ed un post Sabbioneta.
Ecco, dalle parti di Sabbioneta inizia a piovere, pioggia che mi accompagna quasi fino a Parma.
Poi, dopo Parma, giro per prendere l'autostrada A15 (io che detesto le autostrade...) non tanto per far prima, ma per avere una strada più sicura.
Verso le 13:00, mentre ero dentro una specie di autogrill a manducare qualcosa e a riscaldarmi, inizia a diluviare.
Perdo tempo, cazzeggio, sono passate le 2 del pomeriggio, piove ma meno: si parte.
Strada più sicura il cazzo: tra automobilisti che si credono eredi di Schumi, tra camionisti "Lauda 2016", camperisti in lotta per il "Neue Vettel", il tutto accompagnato da avvisi tipo "pioggia forte, rallentare", "raffiche di vento forte, rallentare", volanti della stradale che non ce la fanno a inchiappettarli tutti, pioggia, nebbia, e tutto quanto fa insicuro.
Pian pianino arrivo al bivio per la A12, la imbocco, la pioggia diminuisce, a Lavagna il solito vento assurdo, e poi Rapallo.
E poi casa.
Altri viaggi assurdi a cui soo sopravvissuto, e 18 euro spese quasi inutilmente.
Ma è il quasi che conta.
Lampeggi, alla prossima, e guidate come se foste su gusci d'uovo quando piove.

giovedì 29 settembre 2016

Fotografando: Grazzano Visconti. E un progettino di

Progetto a cavallo di tre regioni (e sto pensando a quello a cavallo di quattro: Liguria, Emilia, Lombardia e Piemonte... basta aggiungere almeno una fermata nel Pavese ed è fatta):

E quattro regioni sia:


Fotografando:

Lo conosci tu questo belinone qui?

Chi, io? Figurati se frequento sta gente.








"Antica" mappa di Grazzano Visconti















L'avete presente il paese da cui si arriva dalla SS45? Eccolo: Brugnello