giovedì 25 maggio 2017

[half] Daily trip: 1+1=1


Se prendi un vecchio classico (la strada delle gallerie tra Riva Trigoso e Deiva Marina), prendi una nuova rivisitazione di un altro classico (Bracco -> Varese Ligure -> Sestri Levante) e ne tagli via un pezzo. E viene fuori questa cosa qui:



Non malaccio, poco più dii tre ore per fare 122 chilometri.
Anche oggi, come settimana scorsa (nulla di che: Bracco -> Varese Ligure -> Sestri Levante) parto e il tempo non aiuta.
E' un po' che vorrei fare una certa strada ma, nulla, settimana scorsa pioveva e oggi guardando verso Genova e l'entroterra si vedevano nuvole nere.
Il fatto che, poi, sia settimana scorsa che oggi, dopo un po' il sole abbia picchiato forte non cambia il gio, se alla partenza il tempo invoglia a "stare bassi" (d'altitudine) o ad andare in una certa direzione.
Ho scoperto, con disappunto, che ora i cessi della stazione FFSS di Chiavari sono a pagamento (1€).
Il ponte nuovo di Riva Trigoso è parecchio carino, ma questo non pareggia lo scempio fatto dall'amministrazione sestrese in zona piscina/parco Mandela (via Baden Powell), con la chiusura al traffico di via Fasce, con enorme disagio per chi proviene oppure va in direzione o Bracco o Casarza Ligure

Il buco del culo del mondo ora è posizionato a Carro: è in posizione dannatamente strategica tra lo spezzino e il levante genovese

Interessanti variazioni sul tema, per fare il Passo della Mola:


Oggi ho messo per la prima volta una giacca "Alike", che è la marca propria della catena Wheel Up: ok, ma la comodità sulle medie/lunghe distanze è altrove😒
Prima e ultima volta che mi faccio fregare da loro.

mercoledì 10 maggio 2017

[half] Daily trip: Era da tempo che

non facevo la provinciale 77 che da Ferriere mena a Boasi e poi, da li, fino a Sottocolle.
Ed era da tempo che, da Bargagli, non andavo verso Genova e, da li, ovviamente, a casa.
Mappa e... alla prossima:

martedì 2 maggio 2017

Daily trip: Oirartnoc la am 5102 led onu

(il titolo va letto da destra a sinistra)
In pratica questo qui ma fatto passando prima dal Tomarlo e finendo con Cisa e Bracco.
Per iniziare la mappa precisa e totale:

Intervallo scelta immagini da faccialibro che ho il cellofono scarichissimo




Poi un po' di faccialibro:




A pranzo ho mangiato qui

che è una classica pizzeria, trattoria, bettoleria da 10€ come tante nel parmense. Però ho mangiato meglio, perché senza l'assillo dei camerieri "ha finito? ha finito?" tipico della Trattoria Maria a Genova, e almeno ti danno piatti caldi (ovviamente non l'insalata) e cotti al momento. Non come dalla Maria che manco ti danno il tempo di lavarti le mani che hai già il minestrone al pesto marrone in tavola.




Poi, al rush finale, ho beccato un po' d'acqua a Sestri Levante e tanta da Rapallo in poi.
Oggi ho beccato: bello, nuvolo, pioggia, caldo, temperato, freddo, ventoso, secco, umido.
360° di meteorologia, belin belino.
E allora no?
(oggi poco meno di 300 chilometri, non malaccio)
(a parte la costiera ligure, zeppa di motociclisti della domenica in infradito, ho beccato solo ottime persone salutanti, persino su bavaresi e cancielli americani)
E ora un po' di musica:


Lampeggi a tutti

lunedì 10 aprile 2017

martedì 4 aprile 2017

[Half] Daily trip: bang bang (andata&ritorno)


Con in testa il sottofondo musicale di una celeberrima canzone di Cher&Sonny Bono che ebbe un numero impressionante di cover, e che conobbe una nuova giovinezza con il film di Tarantino Kill Bill [si, parlo di Bang Bang (My Baby Shot Me Down)], dopo il solito caffè del martedì dal Bar Robbbby (e scusate se ho messo poche b), il viaggio di oggi pomeriggio si è svolto all'insegna del "tiremm innanz"): in pratica: avanti popolo che son kilometri. Anche la meta non era ben precisa in testa. Inizialmente era Busalla, ma poi ancora avanti, avanti, ancora avanti, Piemonte, Arquata Scrivia, ma ancora avanti, Serravalle Scrivia (no, non sono andato all'outlet, alla stazione ho girato per tornare indietro)
No, non sono andato qui, che gli outlet sono una mezza truffa legalizzata
Mappa, vah:

Sono 190km, circa 2h e 30' (lavori in corso permettendo, se non ricordo male dalle parti di Avosso) circa sola andata (un po' meno complessivamente, al ritorno ho aperto un po' il gas, ma nulla di che).
Il pezzo più lungo da fare? Andare in Val Fontanabuona. e se uno aspetta il tunnel campa cavallo che l'erba cresce.
Dita a V e alla prossima

martedì 28 marzo 2017

[Half] Daily trip: Levanto

Viaggio carino, ma anche bestemmioso.
Lasciamo perdere, tralasciamo, ma sorvoliamo tranquillamente con dei B1 che sganciano bombe termonucleari su Sestri Levante e il giro dell'oca giuliva (Valentina Ghio) da via Baden Powel per passare di fronte alla Coop (sieg heil) per dirigersi verso il Bracco quando  si poteva fare una stradina dritta e breve, ora chiusa alla circolazione; ma non tralasciamo i nmila lavori in corso, soprattutto nell'area metropolitana di Zoagli, di cui è disseminato il tragitto.
Per tacere della novità sul Bracco: le telecamere della Regione Liguria atte sia a controllare assicurazione e revisione che, quando attivato, a controllare la velocità dei mezzi in transito.
Per tacere del fatto che, se in provincia di Spezia vedi la scritta "controllo della velocità" sta pur tranquillo che hanno messo un numero infinito di autovelox, ma ormai lo so che nello spezzino ti pelano e cerco di andare non ai 50, ma anche meno perché il cartello 30 può apparire così, d'amblet, e ti inchiappettano a sangue. Gli spezzini.
Il viaggio, a parte questi inconvenienti, è stato piacevole, caratterizzato all'andata da curve e tornanti belli secchi e in discesa, peccato per la strada (quella in blu sulla mappa, levate ogni opzione autostrade) alquanto disconnessa e con parecchi punti alquanto pericolosi

Al ritorno (sempre quella in blu)

la strada migliora, diventa più larga, l'asfalto disconnesso è presente ma in minima parte
(prossime mete Bonassola e Framura)
per tacere della classica strada delle gallerie

che non è affatto male fare ogni tanto.

La mattina sono stato a Nozarego (frazione di Santa Margherita Ligure) a provare il nuovo pneumatico anteriore



E al pomeriggio:


Lampeggi e dita a V

venerdì 17 marzo 2017

Giornata intensa

tra "che tempo di merda" guardando fuori dalla finestra appena sveglio, dilemma: moto o scooter (ho scelto il secondo, in città è più manovrabile negli impossibili posteggi per due ruote della Superba) fino a "doh, tira un vento fresco ma almeno è bello" tra Ruta e Genova, per finire con "che tempo di - si, quella cosa li -" esclamato appena uscito dall'ultima delle tre mostre visitate.

In mezzo un "pranzo luculliano" nella mitica trattoria "da Maria" dove si mangia esattamente per quello che si spende: ho speso dieci euro (minestrone alla genovese e stoccafisso in umido con patate, mezza minerale), la qualità era per 10 euro. Se, poi, la si vuol definire "trattoria tipica genovese" quando gran parte del personale di sala è centro/sud americano, quando ti portano il secondo che devi ancora finire il primo, e questi è uscito dalla cucina che tu eri distratto perché avevi ordinato pochi minuti prima allora facciamolo, ma a mio avviso il termine migliore è "fast food alla genovese", perché è economico e si mangia in fretta e furia. E, no, neppure la scusa di servire operai e persone che lavorano va bene, dato che ho avuto modo di frequentare posti simili in altre occasioni o facevano tutto con calma e i giusti tempi, rispettando maggiormente il commensale che non "da Maria" (non è che ti cacciano fuori, puoi star li anche delle ore, ma non ti danno tempo neppure per digerire il piatto prima di portarti quello successivo).
Le tre mostre visitate sono state:
Modigliani




Henri Cartier-Bresson fotografo

Elliott Erwitt Kolor



Per finire con


Ora alcune (tante) immagini di Hewitt e Cartier Bresson presenti nelle rispettive mostre: