domenica 8 giugno 2008

Una settimana fa - Domenica

E, purtroppo, arrivato il momento di partire.
Sveglia presto, le valige (o, meglio, le borse laterali) in ci stivare le ultime cose e poi giu', a far colazione. Abbondante, piu' del solito.
Torno in camera, prendo le mie cose e inizio a portarle giu', verso l'ingresso.
Il proprietario mi prepara il conto e rimango felicemente sorpreso: € 54 al giorno per la mezza pensione invece dei € 67,50 che mi avevan detto per email. Ottimo falconi.
Una piccola descrizione dell'albergo si impone.
L'Auberge del Cretes non si trova esattamente a La Palud sur Verdon, bensi pochi chilometri prima, in uno dei due sbocchi della Route des Cretes, forse la panoramica piu' bella (e fortemente ventosa) del Verdon.


Ecco un'immagine che ben rappresenta i fantastici strapiombi di quella strada:

mentre questa e' la sala dove cenavo (buoni i dolci, discreti alcuni entre', ma i piatti "forti" erano estremamente deboli. Si, si mangia male):
E', unico pregio, posto in maniera tale che non si possa non vederlo. Ed e' immerso nel piu' completo silenzio (a parte le pecore al pascolo...). Onestamente non capisco come possa esser nella Guida Michelin della Francia. Non e' un pessimo albergo, anzi, ma non da Michelin.
Si parte e la giornata non e' il massimo. Il tempo e nuvoloso ma, raramente, il sole fa capolino in mezzo alle nubi. Chimera? Non so, purtroppo mi sto dirigendo verso l'Italia.
Una rapida fermata al Point Sublime, che e' sotto Rougon (che non ho visitato, e magari merita), e poi via verso l'ultimo (o primo, venendo da Castellane) Belvedere. Qui mi imbatto nei membri di motoclub toscano (se non erro di Livorno) che hanno deciso di farsi 3 giorni qui. E all'andata ero incappato in compatriota mototurista che se l'e' fatta con calma. Nei giorni seguenti l'ho, poi, incontrato altre due volte. Il classico mototurista serio, che rispetta i limiti, che se la prende comoda. Come me.
Uno sguardo veloce a Castellane e poi, via, senza Viamichelin ma solo indicazioni stradali che mi portano velocemente verso Cannes e il ritorno a casa.
Al prossimo anno, destinazione totalmente da decidere.

sabato 7 giugno 2008

Una settimana fa - Sabato

Le due coppie di anziani belgi iniziano presto a far rumore, svegliandomi dal sonno del giusto alle 7 di mattina. Maledizioni, imprecazioni e insulti assortiti, e rimango a letto, tra veglia e sonno. Alle 9 vado a far colazione e noto che una delle coppie si accinge a partire. Spero che si levino dai maroni entrambe, ma il ritorno serale mi riporta sula terra.
Dopo esser tornato in camera a cambiarmi, con nuvole basse come contorno a quella che si annuncia come una giornata fresca e uggiosa, scambio due convenevoli coi partenti nel mio stentato francese (lo parlo mediocremente, lo leggo bene, ma lo capisco poco) augurando buon viaggio.
La meta del giorno e' Quinson e il suo famoso Museo Preistorico. E, ovviamente, l'omonimo lago.
Durante il tragitto il sole, caldo e forte, irrombe tra le nubi squarciandone il cupo velo. I belgi si sono levati definitivamente dalle scatole, visto che il maltempo e' coinciso con la loro permanenza.
Il paese di Quinson, cosi' come il lago, non e' granche'. Il museo e' carino, molto ben fatto, con diorami, filmati (multilingua, vi verra' data una cuffia Sennheiser che vi tradurra' l'audio degli interessanti filmati) ed altro. Ingresso € 7,00.
Riparto da Quinson e, notando che sono in riserva, mi reco a Montmeyan (7 km) a fare il pieno. Il paesino e' decisamente carino e val la pena fermarsi (il distributore, invece, e' stato trovato con immani difficolta'). Poi torno indietro a velocita' elevata e mi dirigo verso Saint Laurent du Verdon da cui si gode di una delle migliori viste del lago di Quinson. Soprattutto quella che si ha nella strada che collega Montpezat (uno dei due borghi che forma il comune di Montagnac - Montpezat) con Saint Laurent (o viceversa, ovviamente). I due paesi si possono pure passare senza degnarli di un'occhiata.
Tornando verso la Palud mi sono fermato all'unico Belvedere che mi mancava e li il ghiaietto si e' preso la sua vendetta.
L'accesso al belvedere e' in una curva, posta in salita (o in discesa) sulla strada che collega La Palud a Moustiers (o Moustiers a La Palud). Metto la moto sul cavalletto laterale, faccio due passo e... SBENG!!!
Caduta!!!
Mi ha aiutato un ragazzo francese a rimetterla in piedi (220kg a secco) e un signore italiano a tenerla dritta (la pendenza di quella curva e' notevole e non sono molto alto).
Danni: leva della frizione da far cambiare. e un paio di righette qua e la.
Per pranzo ho preso un'ottima fetta di torta e un te freddo (alla pesca :( ) al bar vicino al 8a8 di Moustiers (quello dove ho mangiato parecchio male al ristorante).
Al ritorno noto con rammarico che il benzinaio di La Palud ha alzato i prezzi.
E domani si torna in Italia.
Peccato, bei posti, belle strade (ghiaietto a parte), bella gente, ottimi e simpaticissimi i cicloturisti trevigiani che hanno soggiornato una notte nel mio stesso albergo. Se avete sette giorni e volete passarli, con calma e tranquillita', tra natura selvaggia e turismo, ecco una meta altamente raccomandata.

venerdì 6 giugno 2008

Una settimana fa - Venerdi'

Le foto (tutte, anche quelle venute una ciofeca) sono sul mio Picasa Web Album, cioe' qui.
Pioviggina, pertanto decido di fare una visita come si deve a Moustiers Sainte Marie. Un due stellette nella mia personale classifica sui Luoghi da Visitare nel Mondo non glieli leva nessuno.
Il borgo e' famosissimo per le sue ceramiche (faïence), e le strade brulicano di atelier (16) dove gli artisti locali mostrano e vendoo le loro opere. In uno ho visto un casco e una moto. Ero tentato dal prenderli ma sarei tornnato a casa con dei cocci. Vi sono inoltre ben 30 negozi dedicati alla vendita di questo prodotto.
Interessante il Musee de la faïence, che merita decisamente una visita (ingresso € 3, compreso un breve filmato rigorosamente in francese sulla storia, produzione, tipi ed altre informazioni sulla faïence. Fotografie e riprese permesse).
La chiesa centrale (sita in Place de l'Eglise... viva la fantasia) e' carina e simpatica e buoia come il buco del culo di un ornitorinco cieco. In pratica un ottimo riparo in caso di pioggia!
Il villaggio e' sovrastato dalla cappella di Notre Dame de Beauvoir, alla quale si arriva tramite due sentieri. Il primo e' facile e diretto, l'altro duro e lungo. Io, per non smentirmi, ho preso casualmente il secondo.
Da visitare? Dipende: se siete dei fanatici di chiese, cappelle ed altra architettura religiosa si. Altrimenti andateci solo se non piove e/o vi avanza del tempo. E io di tempo ne avevo in abbondanza.
Ho calmato i morsi della fame al ristorante Les Santons in Place de l'Eglise.
Ho ordinato il menu Tambourinaire (€ 26) e mezzo litro di minerale (€ 4). Il piatto d'apertura, a base di pesce (non ricordo il nome, il piu' in basso dei due proposti) e' stato una mezza delusione. Il dessert; a base di mela, gelato, fragolina tagliata, crema di caffe' in bicchierino e pasta sfoglia (anche qui non rammento il nome) e' stato grandioso. Ma si e' letteralmente eiaculato al piatto forte: trota. A me piace dannatamente questo pesce di fiume, che se cucinato con sapienza sa regalare esperienze gustative sublimi. Ed e' quello che mi e' capitato in questo ristorante. La trota da sola valeva l'intero prezzo!
Ottimo il servizio e molto carine le due ragazzine (anche se un po' larghe di fianchi... ma pare che sia un vezzo delle ragazze d'oggi :( ).
Gnocca francotedesca (padre francese e nadre crucca) e una trota sublime: che si vuole di piu'?

giovedì 5 giugno 2008

Una settimana fa - Giovedi'

Il tempo promette male. Le nubi sono scure e cariche di pioggia.
Dirigo la moto verso Digne le Bains per comprare una macchinetta digitale economica e, durante il tragitto, si aprono le cataratte. Diluvio totale. Arrivo a Digne e vedo subito un Intermarche', una specie di ipermercato. Per il furto di 99 euro compro una penosa Samsung S630. Come mai? Semplice: la batteria della mia fedele Canon PowerShot G6 e' scarica e ho dimenticato a casa sia l'altra batteria che il caricabatteria. Una niubbata totale :D
Intanto la pioggia sembra diminuire e, pertanto, torno verso La Palud. Sul tragitto devio verso Saint Andre' Les Alpes e il Lac de Castillon che, forse a causa del tempo (che peggiora improvvisamente), non mi e' parso granche'. A Saint Andre' mi sono fermato a mangiare al Hotel Ristorante Bel Air. Per € 21,20 ho preso un dolce penoso, un caffe' per mettere del liquido caldo in circolazione e piatto d'agnello al miele (Pied d'agnau au miel, 15 €) di una bonta' divina.
Torno in albergo decisamente zuppo. Una doccia bollente ha chiuso una giornata al limite del disastro.
Lezioni del giorno:
1) E' inutile rimettere la parte foderata (che e' quella antiacqua) della giacca se non la si chiude dannatamente bene. Soprattutto dalle maniche
2) Le galosce sovrascarpe servono, e devo comprarle. Per quanto gli stivaletti siano waterproof la sfiga e' sempre dietro l'angolo.
3) Dio benedica il K-Way, quello originale.
4) i pantaloni Momo sono semplicemente spettacolari, non hanno fatto passare una goccia d'acqua che sia una.

mercoledì 4 giugno 2008

Una settimana fa - Mercoledi'

Oggi Lago di Sainte Croix. Il mio giro e' stato fatto partendo da Aiguines (spettacolare) ed arrivando a Moustiers, il contrario del solito giro. Lungo la strada si incontrano diverse deviazioni. Quella per Bauduen (2,5 km) e' forse la piu' interessante: e' un vecchio borgo sul lago e merita un po' di tempo. Deluso, invece, da Les Salles sur Verdon, una delle piu' recenti cittadine di Francia. E' malconcia e mal tenuta.
A Baudinard si trova la bella chiesa di Notre Dame de Baudinard, ma per arrivarci si deve camminare per oltre 1km dopo aver posteggiato la moto. Non la cosa ideale da fare in una giornata calda, soleggiata, con un completo motociclistico addosso.
Interessante anche il Lago di Esparron, a mio avviso il migliore dei "laghi minori"
Mi sono ivi fermato a mangiare al ristorante La Fourchette, dove mi hanno fatto sborsare € 17 per un'insalata mediocre (€12) e un dolce da sballo (€5).
Ad Esparron e' possibile prendere un battello elettrico per compiere il giro del lago. Le strade per arrivare a questo villaggio sul lago sono penose e il ghiaietto imperversa. Come ovunque nel Verdon.

martedì 3 giugno 2008

Una settimana fa - Martedi'

Ovvero del primo giro lungo le due sponde del Verdon, sia attraverso le due "cornici" che tramite la "Route des Cretes" (se non mi sbaglio a scrivere).
Uno spettacolo meraviglioso si apre ai vostri occhi. Fermatevi ai "Panorames" e ai "Balcones" per ammirare panorami mozzafiato.
Prima fermata anche a Moustiers Sainte Marie, il paese piu' turistico (e caro) della zona.
Ci ritornero' altre due volte, ma e' da evitare la brasserie (non il bar ma la zona ristorante) accanto al 8at8 (catena di market francese). Oltre 10 euro per una mediocre omelette al prosciutto e formaggio (condita con insalata e patatine fritte), un buon dolce e una bottiglietta d'acqua.
La Benzina costa sensibilmente meno dal benzinaio di La Palud rispetto ai due di Mounstiers.

lunedì 2 giugno 2008

Una settimana fa - Lunedi'

Ovvero resoconto giorno per giorno della mia "scappata" nella fantastica terra del Verdon.
Prima di tutto alcuni consigli:
1) il tempo e' come l'umore di una donna: altamente imprevedibile e variabile. (anche in estate) e, talvolta, ci sono raffiche di vento assurde.
Una giacca con interno estraibile e' estremamente consigliata, possibilmente che sia a prova di violenti scrosci di pioggia, che possono capitare anche nelle giornate piu' belle e soleggiate.
Di quel giorno di viaggio (andata) che dire se non che Viamichelin e' definitivamente lammerda? Una buona carta stradale vi fara' risparmiare bestemmie e cirrosi. Perche' consigliare, una volta usciti dall'autostrada (uscita 42) di fare una serie di strade ai limiti dell'assurdo quando basta prendere la N85, arrivare a Grasse, seguire le indicazioni, tornare sulla N85 (meglio nota come Route Napoléon) per arrivare a Castellane (il primo paese del "Verdon") in un amen?
All'andata ho manguiato alla brasserie di Saint Vallier de Thiey: € 5,20 per una coca e un hamburgher delle dimensioni di un francobollo. Evitare accuratamente.
Ah, in Francia sia la benzina che il "mangiar fuori" hanno un costo maggiore che in Italia. Ma ovunque accettano carte di credito.
Se siete, come me, allergici al polline: o vi portate dei medicinali, o avete fatto il vaccino, oppure evitate la primavera.

sabato 24 maggio 2008

Tinyalbum

Gratis e semplicemente spettacolare. Altro che Flickr o Picasa, questo e' il futuro dell'archiviazione (jpeg, ovviamente) fotografica online. Fino al prossimo che offre di piu'.

sabato 5 aprile 2008

Piccolo tour

e occasione per testare non solo la mia Canon G6 con i nuovi filtri (l'idea di accoppiare una compatta a dei filtri e' veramente idiota, a causa del pessimo LCD posteriore della macchina in questione. Per il resto e' un gioiellino, anche se spero di avere l'occasione di riprovare la mia vecchia (e' del 2003) bridge Panasonic, una FZ10, di cui potete trovare una recensione qui) ma anche un nuovo servizio di hosting di fotografie (quello usato dal celeberrimo sito Dpreview.com.
Pertanto le mie foto di quel giorno (lunedi' 31 marzo) le potete trovare qui, buona visione.