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La pazzia che travalica l'immaginazione

Qui si parla di cibo et ospitalità, ma prima va fatta una premessa.
Il lago di Garda, come ho già scritto, pullula letteralmente di tedeschi, tanto che ne condizionano profondamente l'economia locale. Molte seconde case o alcuni alberghi sono in mano loro.
Uno potrebbe dire: poco male, hanno un'economia forte e meglio così, no?
No, da un punto di vista prettamente culinario no, per nulla!

Il problema generato da un fatto del genere è che loro sono convinti, fin nell'intimo più profondo, di trovarsi in riva al mare. Pertanto il 99,(99)% dei ristoranti presenta piatti con pesce di mare. In riva a un lago. Chissà se lo chiedono anche quando sono sul bordo di una piscina a 3000 metri d'altezza...
Si, c'è pure chi ha il coraggio di mettere a menu l'impepata di cozze. Purtroppo.
Altro "piccolo" problema generato dal popolo teutonico e dalla sua crasssa ignoranza, è dato dal fatto che letteralmente non concepiscono il concetto di "cucina regionale"…

La Liguria del nord, ovvero spiaggetta è dove spiaggetta è

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E' questa l'impressione che mi ha fatto il lago di Garda: dalle spiagge della riva veronese ai dirupi scoscesi di quella bresciana, soprattutto nella zona tra Tremosine e Tignale, ma anche quella dalle parti di Nago-Torbole.
Premessa, prima di continuare: la zona è ad alta frequenza turistica e vive di turismo, che ne è la principale fonte d'entrata. Ogni borgo, ogni paese, ogni frazione vive, respira e trasuda turismo e guai, ovviamente per gli abitanti del luogo, se così non fosse.
Il posto che mi ha maggiormente colpito, tra quelli in riva al lago, è stato Salò.
E' soprattutto qui che la bellezza naturale della baia della cittadina bresciana si sposa con la storia, e non solo recente, del posto. Ovviamente è stato reso (tristemente?) celebre dalla Repubblica Sociale Italiana, ma ci sono altri momenti storici che hanno visto Salò protagonista, come, ad esempio, la Magnifica Patria. Ed è incredibile come qui natura, storia e turismo vivano in perfetta simbiosi, senza che…

Un viaggio catartico

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L'anno scorso, esattamente il 29 ottobre, ebbi un incidente in scooter e finii all'ospedale per un mese e mezzo. Qui potete leggerne una visione "videoludica".
Orbene, ho appena trascorso una settimana sul lago di Garda: una settimana splendida, con tanto sole, tanti bei posti visitati, con tanti gelati mangiati (intanto, ormai, la linea... sigh), con troppi rimpianti culinari, tanto divertimento e, incredibile dictu, il bagno nel lago!
Ma è stato anche un viaggio catartico: sono passato nel luogo dove ebbi l'incidente; avevo con me i jeans e le scarpe che indossavo quel maledetto giorno (la giacca e la polo erano troppo malridotte, le ho buttate via); e, guidando soprattutto per le irte stradine che menano dal lago verso Tremosine, Tignale od il lago d'Idro, ho rimosso molte delle barriere mentali che mi rendevano il viaggiare in moto, per strade di montagne od autostrada, estremamente difficoltoso. Infatti il lunedì sono arrivato a pezzi ad Assenza di Brenz…