mercoledì 2 ottobre 2013

Vivere e mor... dormire e mangiare a Roma

Partiamo dal B&B che ho scelto: Le Tare, sito oltretevere in viale delle Medaglie d'Oro al numero 29.


Recensione: B&B molto valido, periferico ma centrale (a un tiro di sputo dai Musei Vaticani e da San Pietro, vicinissimo a fermate delle linee bus ed alla stazione metro Cipro), sapientemente gestito, con molte frecce al suo arco ma alcuni minus: 1) mancanza di doppi vetri, ed esser svegliato alle 7 da un anziano che si mette a gorgheggiare nel palazzo di fronte non è il massimo 2) il lavabo nel bagno piccolo è da sostituire 3) un consiglio da un "massaio": quando comprate insaccati o formaggi non andate a prendere quelli imbustati perché costano di più e hanno un gusto peggiore di quelli che si acquistano al banco. A volte capita di dover far la fila, lo so, e pare una rottura di scatole, ma verrete ampiamente ripagate da clienti doppiamente contenti. Ed ora il cibo, day by day.
Lunedì: Su & Giù Cucina Romana in via Tacito 24
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Questo è un ristorante molto apprezzato su TripAdvisor, vediamo come è. Nel consigliare il vino puntano molto sul rosso d'Avola, non il più caro che hanno. Interessante il fatto che consiglino piatti fuori lista. Le cameriere sono una dell'est e l'altra ispanica.. brasiliana. Primo: tonnarelli cacio e pepe. Mancano di mordente. Porca puttana, il pepe fa effetto in ritardo, ma dura poco: pic indolor Confermo il gusto piatto e privo di mordente della portata. Tovagliolo sporco!!! Secondo, un tortino consigliatomi e fuori menu con funghi, formaggio (povero colesterolo) e patate. Carino alla vista, pare caldissimo, ora la prova palato. Troppo caldo, aspetto un paio di minuti. Un pasticcio veramente: privo delle qualità tipiche del piatto come il contrasto di gusti o il loro matrimonio nell'anima e nella carne. Probabilmente servirlo a temperatura più bassa ne gioverebbe. Ma ne dubito. Evito il dessert, è la fiera del banale. Ma poi mi faccio tentare da una torta caprese con nocciole, mandorle e cioccolato. I miei trigliceridi entrano in sciopero. Parentesi: fottutamente pieno di stranieri. Ok, torniamo al dessert: discreto, nulla più. Il cioccolato è come il sesso, e qui era al livello di un pompino malfatto. Non guadagnano neppure la seconda stella. Costo totale €31. Simpatiche persone, molto gentile, ma l'arte del cibo è ben altro: è passione ed amore per il gusto, le materie di prima scelta, per la freschezza e la tradizione. Nota: il pane è pessimo.
Martedì: Hostaria Romana, via del Boccaccio 1
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Per cenare ho dovuto aspettare 30/45 minuti, tutto pieno. Ne sarà valsa la pena o no? Preso carbonara e abbacchio, due classici della tradizione culinaria romana. Pane modello suola di scarpa da ginnastica. Pasta un attimo borderline tra al dente e cruda, guanciale tra il perfetto e il bruciato. In compenso l'abbacchio era molto ma molto buono, e se lo dico io che non amo particolarmente la carne d'agnello... Speso 28 merkelini, rapporto q/p non male. Personale simpatico e divertente. 3,5 stelle
Mercoledì: Le Scalette, sito in via Candia 153.
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Scelto perché vicino al B&B, non per altri motivi. Giorno in cui ero stanco, ergo non avevo voglia di sbattermi a cercare altro. Ristorante in discesa dove si serve acqua in bottiglia di plastica, pessimo falconi. La scelta: posta pomodoro e basilico (che per un ligure è molto lol, visto che abbiamo il miglior basilico al mondo) e trippa alla romana. Non accettano carte di credito per importi inferiori a euro 20. Ma vediamo come si mangia, anche se l'insegna cucina casereccia non fa ben sperare. Mi immolo per la scienza culinaria :) La pasta non era male. Finalmente del pane decente, anche se riscaldato in forno. La trippa è tiepida :( E fottutamente piccante. Lo so, è normale, ma mi sto chiedendo se a Roma mettono il pepe pure sulla patata, lol Non so che voto dare, anche se il rapporto q/p non è infelice. 20 merkelini per primo e secondo... Via, cosa si può pretendere?
Giovedì trippa... ehm, no. Doppia recensione, perché mi sono fermato al ristorante a pranzo, mentre la sera una pizza e via andare.
Giggetto al Portico d'Ottavia per pranzo
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Cucina romana nel ghetto. Tutti i locali ebraici sono chiusi per festività, indi niente cibo tipico ebraico. Ristorante caro assai, molto ben arredato, con tavoli all'aperto in leggera pendenza. Ordinato carciofi alla giudia e, se legge il mio dottore sono morto, fritto misto alla romana. Il carciofo è molto particolare, devo leggere la ricetta per capire se mi hanno inchiappettato o meno. Alcune foglie sono come laccate e questo mi lascia assai perplesso. Pare, devo ancora verificare, che non debbano essere così (e più leggo ricette meno ci capisco, visto che tutti li fanno in maniera diversa) Il fritto non era male, ma era fritto in maniera poco, molto poco croccante. Fatto di fretta, surgelato o cotto male? Direi l'ultima. Speso €22.50
Bruschetta & pizza da Il Bersagliere in via Candia 24 per cena
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Premessa: avendo degustato la Vera Pizza Partenopea (Michele, Di Matteo & Co) parto prevenuto. Perché la pizza, a Roma, è fatta strana: bordo basso. Ho preso una bruschetta, non affatto male, e la pizza bersagliera (con rucola, che odio e detesto!) Levata via la rucola scopro un bordo bruciato ed una pizza che, pur non male, si raffredda alla velocità della luce. Ho pagato il giusto, ma la pizza è meglio continuare a mangiarla a Napoli.
Venerdì: La Carbonara, Campo de Fiori
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Locale consigliatomi da una signora non romana ma che vive nella Città Eterna. Tra i primi ha linguine pesto e gamberetti, sgroan Primo: spaghetti aglio olio e... pecorino. Quando l'ho letto ho pensato al typo, invece è giusto. Non posso non provare una reinterpretazione di un classico, no? Di secondo coda alla vaccinara, un topos della cucina romana. Per pane mi han portato anche della focaccia niente male. E visto che le loro pizze sono basse al bordo, è possibile che ci sia la focaccia alla romana. Continua ad affluire gente, di fuori, dove ha un botto di tavoli, è tutto pieno. Principalmente stranieri, il che non depone ma, pure, non vuol dire nulla. Molto buono il primo, un attimo troppo cotta la pasta, però ha lo stesso gusto di quando faccio aglio olio e peperoncino, visto che ce lo mettono a sorpresa. Spero fresco come faccio io. La coda era in grado di resuscitare i morti, forse un pelo più calda ed era perfetta. Svacchiamo: dessert del posto invece del solito cono gelato. O forse. No, quello che volevo mi è stato fregato da una coppia anglofona. Preso gelato con attivisti M5S al blue ice, mediocre e caro. Spesa cena 36 merkelini rapporto q/p non male, 3,5 stelle.
Sabato: Beere, Mangiare & Co


Primo pretenzioso già dal nome: ravioli di fiori di zucca e zafferano al pomodoro e petali di melanzana croccanti , di cui non si sentono i gusti, sovrastati da quello della salsa di pomodoro e, orrore!, il pesto. Acqua servita in caraffa, alleluia, ma bicchiere incrostato di calcare!!! Per titillare il palato servono del carasau, magari pensano che sia in invece è estremamente comune, comparabile in qualsiasi supermercato ben fornito. Dannata stanchezza e sveglia all'alba, altrimenti non avrei cercato un ristorante vicino al B&B. O, forse, era meglio se andavo al ristorante sardo: mai fidarsi delle recensioni di TripAdvisor e Google, Maremma bufala. Secondo tagliata di scottona, non serve essere cordon bleu per farlo in maniera potabile. Le patate di contorno sono al livello di una gastronomia mediocre, il vero pane, finalmente, senza infamia e senza lode, la carne è si al sangue ma tiepida. Piatto mediocre tendente allo scipito, con la crema di zucca come inutile tocco protofighetto. Spesa 32 euro, follia
Altro:
Gelateria Millennium, in via Angelo Emo

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Ciocccolato a parte, le creme non sono male.
Coni strabordanti per due euro
Gelateria White, in piazza Barberini

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Non male, pensavo peggio
Appia Antica Caffè

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Gelato mediocre e caro, la sua fortuna è l'assenza di concorrenza (vicino c'è un alimentari)
Sicuramente sarò stato anche in altre gelaterie ed in altri bar, ma non mi sovvien l'Eterno... il nome.

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