martedì 25 giugno 2013

Daily trip: Bardi

Il mio viaggio in origine doveva essere questo, si è ridotto ad essere questo
In pratica siamo passati da questo:

Visualizzazione ingrandita della mappa
a questo

Visualizzazione ingrandita della mappa
I motivi di questa riduzione di percorso sono due, uno mattiniero (un mal di pancia atroce con folle corsa per una seduta di gabinetto allargata a tutti i ministri interessati) ed uno pomeridiano (il cielo si stava annuvolando con grosse formazioni di colore molto ma molto scuro, cariche di pioggia).
Il viaggio, per chi viene dalla Liguria, è estremamente piacevole con una serie di passi, curve e tornanti da puro godimento.
Perché si va a Bardi?
Il motivo principale, forse l'unico, è: visitare la famosa Fortezza di Bardi

In effetti ce n'è un altro: la chiesa principale ha al suo interno una preziosa pala d'altare opera nientemeno che del Parmigianino.
Purtroppo serve una moneta da un euro e non l'avevo. Avevo due da 50 centesimi, ma nulla: o una da 1 euro o la vedi senza luce, senza descrizione e dietro la grata.
Ma torniamo al castello, ma prima una raccomandazione: non sostate al Grande Bar. E' vero che a prezzi non è malaccio (panino imbottito, mezza minerale e caffè, servito al tavolo, 5 €) ma il prosciutto faceva letteralmente schifo, salatissimo da morire e tagliato n maniera troppo spessa!
Cara cameriera, se alla mia domanda "che crudo avete?" mi rispondi "delle nostre parti" mi aspetto un Parma molto dolce, magari con una lieve influenza salmastra, possibilmente tagliato fine. E non quell'obbrobrio che mi avete rifilato. Per tacere dell'insalata: prima di servirla conviene lavarla!
Ed ora discettiamo della miTTica Fortezza: vale la pena si o no visitarla?
La mia risposta è un pilatesco ni, magari accompagnato da un forse, da un boh, da un non lo so, da un dipende.
La parte più antica non è malaccio: un po' spoglia, e le armi e le corazze sono mere riproduzioni ma, suvvia, potabile. Molto interessante il Museo della civiltà valligiana, anche se avrei volto di più un museo di armi e corazze medioevali. Ance perché il suddetto Museo valligiano ha, principalmente, oggetti che si collocano temporalmente tra il fine '800 e la seconda metà del '900. Mancava giusto un televisore CRT, una radio a valvola ed eravamo al completo.
La parte più "nuova", quella che parte dal Cortile d'Onore e, passando per il Salone Signorile, le sale dei Principi, la sala Grimaldi, la sala Landi, per finire al Cortile del Pozzo, è: meh. Incredibilmente spoglio, a parte qualche cassapanca e una sedia non v'è incredibilmente nulla!
Ho visitato castelli in ogni nazione in cui sono stato e mai ho visto un'incuria, un menefreghismo tali come in queste sale della Fortezza di Bardi.
Mettere a posto gli affreschi no? Far riemergere il mobilio da qualche oscuro museo per metterlo nel luogo che gli compete no?
Sono veramente incazzato: l'Italia è, in pratica, un museo all'aria aperta e ci facciamo menare per il naso dalle nazioni di tutta Europa, isole comprese, che hanno una cura maniacale del minimo dettaglio. E, tanto per darci martellate sugli zebedei, siamo quelli che investono di meno in cultura.

Pessimismo e fastidio, fastidio e pessimismo.