mercoledì 22 ottobre 2014

Daily trip: Un viaggio infernale... o invernale

Èze è un ridente paesino francese posto a parecchi metri sul livello del mare, in Francia, per la precisazione in Costa Azzurra.
Arrivarci e facile:
autostrada fino a Ventimiglia
da li in poi la Gran Corniche, o più facilmente la D2564
Ci si può arrovare, come ho fatto io, da Roquebrune (che è poco dopo Mentone).
Per chi vuole provare soluzioni alternative ci sono la Moyenne Corniche (D6007) oppure i tunnel lungomare.
Tra le soluzioni, la D2564, da me fatta, è quella più elegante.
Mentre la via "marina" fa ampiamente angoscia.
Sia all'andata che al ritorno ho beccato un vento molto forte, che al ritorno è divenuto pure freddo.
Per fortuna ho preso, un po' di tempo fa, due felpe da running da Dechatlon: quella M mi ha portato fino a Santa Margherita Ligure con un qual certo piacevole tepore.

Visualizzazione ingrandita della mappa
E, come se non mi bastassero le botte di sfiga, ho rotto due paia d'occhiali da sole.
Prima dei Polaroid in gomma a cui tenevo molto, poi dei nuovi e rombanti Carrera Sport.
Mi verrebbe voglia di cristonare per ore, ma sarebbe stupido ed idota.

La cosa veramente brutta di Èze è che si tratta di una trappola per turisti.
Tutto è a pagamento: dai migliori punti per ammirare il paesaggio alla pisciatina in allegria.
Il primo costa 6 euro, la seconda 50 centesimi.
Però ammiro la capacità dei nostri cugini d'oltralpe nell'attirar gonzi da ogni dove: era pieno di fottuti charlie, di crucchi, di inglesi, di statunitensi, di russi, eccetera.
E quanta patata che c'era... mai vista così tanta, sia per quantità che per qualità, in un paesino di neppure 3000 anime.
Video:

martedì 7 ottobre 2014

Omicidio stradale: no, grazie

Chi mi conosce sa che, nella mia vita, sono stato vittima di numerosi incidenti stradali.
Si, una volta ero parzialmente dalla parte del torto, ma la vittima fu una signora anziana ricoverata con un paio di fratture in ospedale.
Per il resto: non ho più una costola (si, forse una si) che non sia fratturata, ho lesioni varie su gran parte del corpo (dal bacino in su, per fortuna), eccetera (e non chiedete l'eccetera: come direbbero ad Oxford, sono ampiamente cazzi miei).
In pratica ho passato svariati mesi della mia vita in ospedale.
Eppure, pur essendo io vittima di chi non rispetta il codice della strada, sono contro a questa nuova fattispecie di reato.
Il perché è presto detto: vorrei vivere in una nazione che preferisce prevenire invece che limitarsi a punire.
Perché basterebbe applicare le leggi esistenti, sia penali che amministrative, per rendere questa fattispecie totalmente inutile.
Perché basterebbe un maggior controllo e presidio del territorio da parte delle forze dell'ordine per far si che ad ubriachi e drogati non venga voglia di guidare.
Basterebbe, semplicemente, comportarci da paese civile e non barbaro: io non voglio punire dopo, semplicemente voglio salvare prima.
Costa troppo?
E un bel Estiquaaaatzi non vogliamo mettercelo?
Salvare due vite umane non ha prezzo, in ogni senso.
Perché due?
La prima è quella della vittima, il perché è lapalissiano.
La seconda è quella dell'investitore: processi penali, condanne, sbatti il mostro il prima pagina.
Da depenalizzatore, da amante della giustizia e non della vendetta, da persona che preferisce prevenire invece che incarcerare, da ammiratore dell'opera di Cesare Beccaria io dico e continuerò a dire un fermo e deciso
No
alla fattispecie penale dell'omicidio stradale.