mercoledì 24 agosto 2016

[half] Daily trip: guida terra terra al panic mode (e la risposta non è 42)

Giretto, dirigo l'anteriore verso la SS45 (Genova-Piacenza), direzione... ve ne avevo già parlato:




che, ok, per girare bisogna farlo prima di Marsaglia



Io vado, vado, vado, curvo, curvo, tornanto, tornanto, con calma, con calma.

Epperò: posa occhio su orologio: le 5 dannatamente passate.
Bah, magari manca molto, e poi fa un caldo bestia (e si, anche se era collina, si superavano allegramente i 30°, molto vicini ai 35°. Ovviamente Celsius).
Così, all'altezza della Locanda Rosa



sempre zeppa di motociclisti) giro e torno indietro.

mancava molto? Ni (più no che si), un 15/20 minuti a Marsaglia:



Vabbè, tornando, penso (male) tra me e me, giro per Santo Stefano, dopotutto ho solo l'imbarazzo della scelta delle strade da prendere.

faccio pochi chilometri e, bingo bongo (che nel **** te lo pongo), mi si accende la spia della riserva.
Scemo io a non aver fatto il rabbocco alla Esso di san Lorenzo ma... e ora?
Toh, un benzinaio marca Equalcosa... oddio, la stessa di quello di Rapallo che mi ha sputtanato il motore dello sputer. No, grazie, anche perché 1,699 è un furto a mano armata di pompa di benzina.

Panico.
E ora?
Piano, pochi giri, quarta/quinta e un filo di gas.
In discesa frizione e levo il gas.
Faccio tanta, tanta strada (la riserva del CBF 600 my2004 è capiente), e arrivo a Torriglia.
Apro gugolmaps, non riesce a connettersi al porco ukulele di server... here (o, meglio: HereWeGo), mi tappo, vedo un benzinaio Q8 vicino, godo, entro a Torriglia, vedo un benzinaio, non è Q8 (ma HereWeGo, pensando più a cambiare nome e levare funzioni alla app, non ha aggiornato il cambio di fornitore di benzina alla pompa).
Poco male: mi fermo davanti alla pompa della verde, tiro fuori la carta di credito, mi dirigo alla cassa elettronica e vefo un poco simpatico cartello: "Bancomat e Carte di Credito solo per importi pari o superiori a €25".
Bestemmione che mi hanno sentito persino alle Hawaii, uno mi fa "qui vicino c'è il bancomat della Carige" (peccato che il mio sia andato, e stamattina sono andato in banca a richiede uno nuovo, con relativo nuovo PIN da imparare), eavano nel portafoglio, trovo 10 euro, le metto nella macchinetta, le prende, faccio il rabbocco, e via a casa, tra un ukulele e l'altro.

E Brugnello? Next time, magari con più tempio a disposizione, meno traffico e una temperatura più mite.

Tornando ho visto che all'altezza di Ottone



c'è l'indicazione per il castello di.. non ricordo... Orezzoli, forse, o Cariseto.
Trovato: Cariseto.
Le indicazioni danno una distanza di 4km... 32 minuti per fare 4 km?
La strada dev'essere urenda...


Comunque per Brugnello altro che una giornata in moto, qui siamo davanti a un piccolo capolavoro: leggete qui (occhio alla foto, è di un altro posto: Brisighella)
O forse no, guardate qui :

martedì 23 agosto 2016

[Half] Daily trip: tu chiamale se vuoi deviazioni

Due narrazioni in un post solo, uau, che botta di culo, eh?
Primo viaggio, 08 agosto.
Destinazione il castello dei Fieschi di Montoggio, di cui avevo accennato qui.
Orbene, arrivato a Montoggio inizio a seguire le indicazioni.
Salgo, salgo, salgo... ma ou belin, manca molto?
Vedo un operaio comunale, chiedo, mi dice di seguirlo, lo seguo, e si sale, si sale, si sale su stradine sempre più erte, malprese e malbecciate.
Arrivati in un punto si ferma, mi indica dov'è il posteggio, poi "per il castello prendi quel sentiero, son circa 20 minuti ad andare ed altrettanti a tornare, ma ora non c'è più nulla, l'hanno bombardato gli alleati (gli angloamericani ci hanno liberati, è vero, ma anche di una bella porzione del nostro patrimonio artistico ed architettonico) durante la guerra. E' rimasto qualche rudere e il cortile (o corte, non ricordo la parola usata) interno".
Saluti, baci&abbracci, e se ne va.
Vado verso il posteggio e... olamadonnadelsantuariodeldivinoukulele... è un prato poco verde con un po' di ghiaietto


Faccio il periplo del prato, da cui entro ed esco con difficoltà a causa del bel "gradino" di cemento che c'è all'ingresso (opera di Teomondo Scofalo, ingegnere edile), metto la moto verso l'uscita di uno dei paesi più squallidi della Liguria (a parte un paio di punti), vado verso Casella, mi fermo alla prima chiesa al cui esterno c'è una fontanella, tracanno qualche decalitro di chiare fresche dolci acque


e me ne torno a casina.

Secondo viaggio, 23 agosto.
Dove vado? Intanto a far benzina, che ho il serbatoio in riserva lacrimale.
Bene, Rapallo, alla Q8... chiuso? Ma porc... ukul... Altro benzinaio, prezzo umano (com'è buono lei, come direbbe Fantozzi), faccio 20, pago e... bancomat andato, smagnetizzato o chip morto, mi accetta malvolentieri la carta di credito ma era l'unico modo per essere pagato. Intanto dovrò andare in banca a far cambiare il bancomat... ma porc... ukul...
Verso Chiavari, poi Lavagna, Cavi, Sestri Levante, ma si, facciamo il Bracco.
Un consiglio: almeno una volta fate come me oggi (che ho la mano destra non perfettamente a posto), fatela slow, con calma, ammirate i paesaggi, le persone, i paesi, le deviazioni, le cose da visitare prima o poi.
Vado, vado, vado... deviazione per Sesta Godano e Varese Ligure (la prima che si incontra partendo da Sestri Levante, poco dopo Carrodano)



la prendo, prima galleria, moto puntata verso Varese Ligure, vedo indicazione per Sesta Godano (un nome, un programma), l'indicatore di un castello... castello??? C A S T E L L O???
Ma io amo, adoro i castelli.
Aperti.
Vado, giro, entro in paese, senso unico velocità massima quella della lumaca zoppa (e nello spezzino hanno più telelaser e radar che fuori Forte Braschi), vedo l'indicazione per un ponte medioevale (ho detto che mi piacciono i ponti? No, ergo, e poi non c'era uno straccio di posteggio), vedo le indicazioni per Vaerese Ligure ma anche una strada che prosegue dritta.
La prendo: tu chiamale, se vuoi, deviazioni.


Tra le destinazioni vi è Zeri, in Toscana.
Si, esatto, quella di Zum Zeri.
Ho preso la strada a salire, non quella a scendere



che pare parecchio interessante (però bisogna vedere se non si restringe troppo)

mentre io ho preso per quella che sale



che non è conciata male, è conciata peggio: buche, strettoie assurde, rosari in bestemmie, e tutto l'assortimento.
Al primo incrocio sono tornato a Sesta Godano, poi Verese Ligure, giro ampio e tranquillo pedestre per il paese, e poi casina.
Alla prossima, lampeggi e dita a V.
In ambo i viaggi ho fatto delle foto, purtroppo non ho il tempo per svilupparle. Magari farò un post fotografico a parte.